esperimenti di scrittura creativa
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venerdì 18 giugno 2021
mercoledì 8 gennaio 2020
mercoledì 5 marzo 2014
Libro vs. ebook


5 marzo 2014
Leggo
libri da quando ho appreso l’arte della lettura – a sei anni circa, come quasi
tutti. Nella mia vita ho letto libri – e riviste, e giornali e testi vari - di
ogni tipo. Ne ho letti a migliaia e per la maggior parte li ho acquistati,
perché il possesso dell’oggetto, la possibilità di sfogliarlo, toccarlo,
annusarlo è una dei migliori stimoli per la felicità. La mia casa
ne è piena, in ogni angolo, tanto che temo di doverne prima o poi uscire per
lasciar loro lo spazio necessario.
Poi
sono arrivati gli ebook. Li ho scoperti alcuni anni fa navigando nel web. Ho
scoperto il Progetto Manuzio, con la sua immensa biblioteca di classici messi a
disposizione gratuitamente e via via tanti altri siti da cui scaricare libri di
ogni genere con pochi click. Ho scoperto l’ebbrezza di venire a conoscenza di
una certa opera e poterla avere a disposizione subito dopo, oltretutto a prezzi
generalmente molto inferiori all’edizione cartacea, cosa che per un ‘drogato
dalla carta stampata’ quale sono non è di poco conto.
Con
l’acquisto di un tablet ho potuto cominciare a godere la gioia di portarmi
dovunque tutti i libri che mi interessano, di poter saltare dalla lettura di
uno alla consultazione dell’altro senza caricarmi di svariati chilogrammi di carta.
Con uno smartphone ho sempre in tasca il ‘qualcosa da leggere’ che mi permette
di superare indenne i momenti di coda agli sportelli postali, dal medico e in
stazione.
Ma
la carta… E, si, la carta è un’altra cosa!
E
allora qual è il modo migliore per leggere? Entrambe e nessuno dei due, l’uno o
l’altro, secondo la disponibilità di tempo e di spazio, secondo l’umore del
momento e le diverse possibilità di reperimento.
Ormai
acquisto le novità editoriali quasi solo in formato elettronico, sempre che
vengano realizzate, e il resto, in particolare le opere ‘locali’ su carta. E
per ora sono contento così.
mercoledì 4 febbraio 2009
Qui incomincia una nuova avventura
Da tempo vado imbrattando fogli e file con racconti (storie) di vario argomento, in italiano e in piemontese.
Ora, seguendo il consiglio di un vecchio amico, inizierò a pubblicarle in questo spazio, a disposizione di chi avesse del tempo da far passare.
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Informazioni personali
- Massimo M. Bonini - barbä Bonìn
- Casale Corte Cerro, VB, Italy
- Massimo M. Bonini, barbä Bonìn o Max per gli amici, Bonny per i suoi studenti. Classe 1955. Vive a Casale Corte Cerro (VB), tra il lago d’Orta e il lago Maggiore, con una moglie, due figlie e svariate migliaia di libri. Insegnante di materie tecniche presso le scuole superiori di Omegna, libero professionista, giornalista e imbrattacarte volontario. Per hobby studioso del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni, di cui ama collezionarne e raccontarne le storie. Da sempre impegnato nel volontariato, soprattutto in campo culturale, ha collaborato con vari enti e associazioni; a Casale ha fondato la biblioteca della Corte di Cerro, il Centro Studi La Corcera e il museo etnografico della Latteria Consorziale Turnaria. È stato amministratore del comune di Casale, della comunità montana Cusio Mottarone, della provincia del Verbano Cusio Ossola, di Ecomuseo Cusius e di diverse associazioni, consorzi e società partecipate. Di sé stesso ama dire, citando Francesco Guccini: “Io, come sempre, faccio quel che posso; domani poi ci penserò, se mai...” Il suo sito internet è www.studiombm.it







